LANDABERRI 21

nel libro “Felici i Felici i” di Yasmina Reza, uno dei personaggi guarda attraverso il finestrino del treno nel quale viaggia e nella periferia di una città nota una casa di mattoni rossi con gerani alle finestre.     – ” In quella casa qualcuno ha deciso che dobbiamo essere felici” – pensa

La  felicità, si può decidere?

C’è una parte di noi che deve decidere di essere felici per essere felici?

Bisogna disporre di uno stato d’animo orientato alla felicità?

E i gerani, … evocano essi la felicità?

pelargonium

… o più comunemente chiamato geranio ….

questa però profuma di citronella e si dice che tiene lontano le zanzare ….. non ve lo posso assicurare ….

In un articolo di Jonathan Metzger intitolato Non Siamo Soli Sul Pianeta”  apparso nel numero 946 del settimanale Internazionale,  dice così

” …Trish Vickers, 59 anni, vive a Charmouth, in Inghilterra, e da sette anni è diventata cieca. Nel 2011 ha preso una biro e ha cominciato a scrivere il suo primo romanzo. Dopo 26 pagine ha chiesto a suo figlio Simon di leggerle, e ha scoperto che i fogli erano tutti bianchi perché la penna non aveva inchiostro. La signora non s’è persa di animo e ha chiamato la polizia.  E’ stata una ottima idea: ci sono voluti cinque mesi, ma analizzando i solchi lasciati dalla scrittrice nella carta, gli esperti della scientifica sono riusciti a restituire all’autrice l’inizio del suo libro”.

Vi siete mai sentiti così? di fare qualcosa che gli altri non capiscono?

Allora ci vuole una idea geniale come quella della Signora Vickers. Vi propongo di mettervi subito a fare UNA TORTA AL PELARGONIUM ……. si, si ….una profumatissima torta al pelargonium che non lasciera indiferente a nessuno ….

Ricetta:

E’ da molto che non facevo una torta …. che nervi ….

Riscaldare il forno a 180°. Imburrare una teglia con un po’ di burro.

Lavare accuratamente le foglie di PELARGONIUM GRAVEOLENS  (foto sopra) e asciugarle. Disporle nella teglia imburrata con il dorso verso l’alto.

Battere a neve ben soda, con una frusta, 120 gr. di burro + 120 gr. zucchero. Aggiungere 2 uova e continuare a mescolare.

(Siccome io non ho usato lievito, batto le chiara di uovo a punto di neve con un pò di sale prima di versarlo nell’impasto.)

Unire 120 gr. di farina. Mescolare.

Versare il tutto nella teglia e far cuocere per circa 30′.

Sformare e decorare con fiori di pelargonium.

Continueranno a non capirvi però saranno desiderosi di sapere con cosà li sorprenderete la prossima volta …. !!!!

los indignados

… ed era ora che  ” los indignados “  si indignassero …..

Di fronte all’ondata neoliberista e al crescente potere delle oligarchie economiche e finanziarie che hanno provocato la depressione economica, i giovani e le classi meno abbienti si sono trovati senza nessuno che li difendesse e li rapresentasse. Il mercato, controllato dalle oligarchie, è tutt’altro che libero. Si sarà davvero cominciato a riflettere?

A febbraio di questo anno in Grecia c’è stato il movimento “I Won’t Pay” in cui la gente si rifiutava di pagare per gli errori comessi da governi accusati di sperperare il futuro della nazione con la corruzione e il clientelismo: bloccavano i pedaggi delle autostrade, coprivano le macchine dei biglietti della metropolitana, del tram e degli autobus con borse di plastica e anche i medici si erano uniti, evitando che i pazienti pagassero il ticket negli ospedali. Alcuni lo chiamavano disobbedienzza civile; in ogni caso aveva scatenato un acceso dibattito in un stato costretto a prendere misure drastiche di austerità.

” los indignados ” denunciano la mancanza di prospettive e di speranza di un futuro decente. Stanno elaborando un “manifiesto minimo” per immaginarsi un futuro diverso, dove chiedono l’abolizione delle leggi che considerano ingiuste. Come quella elettorale, vogliono liste elettorali aperte e azioni contro la corruzione politica … Più referendum. O quella sulla riforma fiscale a favore dei redditi più bassi,  una tassa Tobin sulle speculazioni finanziarie e la nazionalizzazione delle banche salvate dal fallimento con i fondi statali.

Chiedono la chiusura immediata di tutte le centrali nucleari e sollecitano il governo a sostenere la ricerca e l’applicazione delle energie alternative. E  la riduzione delle spese militari e la proibizione all’esercito di intervenire in qualsiasi scenario di guerra….

…o l’ abolizione della monarchia …

e un lungo eccetera … Leggendo una bozza delle loro proposte, non vedo come mai gli osservatori politici si siano sorpresi davanti alla richiesta de ” los indignados” di non votare.

Siccome ho sentito dire che questa occupazione de ” los indignados” ha spesso preso la forma di una festa, voglio offrire loro virtualmente questa torta che ho fatto per loro. Nel caso in cui qualcuno che abita vicino a qualunque piazza occupata dagli indignados glielo vuole portare di persona, vi do anche la ricetta, che è semplicissima:

Ricetta per torta los indignados:

120 gr. di farina + 120gr. di zucchero + 120gr. di burro + 2 uova . Siccome questa torta non ha lievito, bisogna lavorare molto l’impasto.

Una volta che si versa nella teglia, si aggiunge qua e là un cucchiaino di una buona marmellata. Nel mio caso, una fiabesca  marmellata di fragole.

Forno 180° 25 minuti.

L’ho decorata con un po di cioccolato fondente e fiorellini. Non dimenticatevi i fiorellini, sono fondamentali !!! fanno sorridere e l’animo della persona che li vede cambia instantaneamente ….

E’ stato emozionante seguire ” los indignados “. Spero davvero che le cose comincino a cambiare. Se non altro, che questa esperienza serva a noi giovani a essere consapevoli e a prendersi le redini della propria vita e a non mollare ….