Autocostruzione V

le canne

Nella zona della Sardegna dove noi abitiamo le canne crescono spontanee lungo i corsi d’acqua, nelle zone sabbiose e nei terreni freschi …. viene anche coltivata per il suo uso come tutore in orticoltura e nelle vigne e credo anche, come frangivento. A noi ci sono servite per fare il nostro tetto …….

Ha anche il suo posticino fra le piante medicinali perchè  ha delle proprietà diuretiche e sudorifere.

Come per il legno anche le canne vanno tagliate in inverno, quando fa freddo, e si mettono in piedi ad asciugare.  Così, anche se sono dei vegetali,  e per ciò molto perituri, le canne dureranno per sempre. Ci sono ancora case vecchie più di duecento anni con la parte in canne originaria e perfettamente conservata.

Con le canne si fanno due tipi di tappeti,

Si chiama ORRIU il tappeto di canne schiacciate e intrecciate che si svolge immediatamente sopra i travetti e che per ciò, rimane a vista. Oggigiorno viene sostituito dal tavolato o dalla soletta in cemento ….

Di solito lo mettevano nelle case più ricche … oltre che fare da rifinitura aiutava a tenere lontani gli animaletti, la polvere o i pezzi di calce che si potevano infiltrare dal tetto rendendo la casa più comoda e pulita.

Abbiamo saputo che anche in Marocco hanno un tappeto simile all’ orriu ma mentre in Sardegna si intrecciano grandi foglie  approffitando della lunghezza totale della canna,  in Marocco si fanno piccoli quadrati.

L’orriu si cucisce direttamente sui travetti con dei chiodi. E’ duro e poco flessuoso. Di solito i fogli di orriu non sono grandi quanto la stanza per cui la copertura si fa in più parti. Bisognerebbe calcolare che la separazione dell’orriu avvenga sotto una trave in maniera che non si veda dove finisce uno e dove comincia l’altro.

Qui sopra vedete che abbiamo portato su l’orriu e stiamo per iniziare a cucirlo ai travetti. Sotto si vede il risultato visto da dentro la stanza.

 

Si chiama CANNICCIATO il secondo tipo di tappeto. Una volta le canne si univano con lo spago però adesso si fa col fil di ferro. Quando le canne si sono classificate a seconda della loro dimensione si procede a legarle l’una accanto all’altra . In più, a una distanza regolare che cada in mezzo ai travetti si aggiungono delle canne guida che aiutano il cannicciato a rimanere completamente disteso senza fare delle onde.

 

 

Come per l’orriu, si può decidere di mettere a vista il cannicciato e allora si può appoggiare direttamente sui travetti e si cucisce con dei chiodi. Per aiutarsi in questo lavoro è bene indicare con una lenza il punto dove passano i travetti. Perche seno una può diventare matta inchiodando chiodi nel vuoto ed schiodando …. esperienza propria !!

Noi il cannicciato l’abbiamo messo sull’orriu, dopo la lana di pecora. Aiuterà a tenere il peso delle tegole.

Con le canne si fanno anche lelauneddas  (sa launa = la canna). E’ uno strumento musicale sardo di origini antichissime in grado di produrre polifonia. Viene suonato con la tecnica della  respirazione circolare ed è costruito utilizzando diversi tipi di canne. Si distingue fra canne femmine e maschi … una volta ho visto un documentario ed è molto interessante.

Oggi siamo molto fortunati,…. abbiamo muggini di Cabras per pranzo …… non vi dico che assoluta delizia …..

… un giorno vi parlerò di muggini di Cabras e di bottarga , ….. un giorno che non sarò più stanca …. !!!

2 thoughts on “Autocostruzione V

  1. Cara Ainhoa, complimenti per il vostro lavoro. Mi trovo ad affrontare qualcosa di simile. Vorrei fare qualche domanda. Sono nella zona del campidano e volevo rifare un tetto malandato in canne. Da quando vengono taglate quanto tempo bisogna far passare prima di legarle? E’ difficile fare l’orriu? Tempi di lavorazione? Ho già legato le canne in un degli casupoli esterni ma questo sarebbe un lavoro più grosso con 100 m2 . Scoccio con un altra domanda . Il sughero con calce sembra interessante. C’è qualche link o indicazione che potrei trovare online?
    Grazie ,alan

    • Ciao Alan
      grazie del tuo commento.
      Noi, sia l’orriu sia le canne le abbiamo comprate gia pronte. Avevamo una molle di lavoro da fare e non potevamo dedicarci anche a quello.
      Per legare le canne usano un macchinario che le intreccia con un filo di ferro. E’ un lavoro che fa questa macchina in poco tempo. Invece l’orriu bisogna farlo a mano. Prima si schiacciano le canne e poi si intrecciano. A me mi sembra un lavoro difficile da fare ma perfettamente fattibile. Se non altro, devi avere abbastanza spazio perche si costruisce appoggiato in terra. E attenzione alle mani perche le canne possono essere molto taglienti.
      So che le canne bisogna tagliarle in inverno (come la legna) perche seno marciscono. Poi si mettono in piedi a seccare. Le lasciano seccare al meno fino al estate. Sicuramente se parli con i vecchietti del tuo paese ti sanno dire qualcosa.
      Per quanto riguarda la calce con lo sughero, era stata una idea di Emanuele, il mio compagno. E’ una figata perche rimane piu leggera. E la leggerezza era importante per non fare un tetto pesante. Quando si fa l’impasto di calce e sabbia si aggiunge lo sughero sminuzzato. Adesso non mi ricordo delle proporzioni pero chiederò.
      Un abbraccio e buona fortuna :)
      Ainhoa

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