il miglior fotografo del mondo… e, il frutto delle Mille e Una Notte: la melagrana

…” For me the camera is a sketch book, an instrument of intuition and spontaneity, the master of the instant which, in visual terms, questions and decides simultaneously. In order to “give a meaning” to the world, one has to feel involved in what one frames through the viewfinder. This attitude requires concentration, discipline of mind, sensitivity, and a sense of geometry. It is by economy of means that one arrives at simplicity of expression.
To take a photograph is to hold one’s breath when all faculties converge in a face of fleeing reality. It is at that moment that mastering an image becomes a great physical and intellectual joy.
To take a photograph means to recognize – simultaneously and within a fraction of a second– both the fact itself and the rigorous organisation of visually perceived forms that give it meaning.
It is putting one’s head, one’s eye, and one’s heart on the same axis.”
Henry Cartier-Bresson

 

Queste sono alcune delle foto che si possono vedere nel Museo di Arte di Nuoro, il MAN, nella mostra dedicata a Henry Cartier-Bresson …. Nelle sue magnifiche e impattanti fotografie, lui ha colto quel preciso momento in cui queste cominciano a parlare ….. E’ stato emozionante ….. guardavo ogni fotografia piena di ammirazione, ascoltavo con cura per non perdere nè una parola, uno sguardo, un’ombra …

Ascoltare storie é una delle cose che piú mi piace, e favole, e racconti, e aneddoti, e che mi leggano libri a voce alta … rimango affascinata, in silenzio, a bocca aperta, come i bambini,  mentre nella mia mente scorrono immagini … Ma, c’è qualcuno che può resistere ad ascoltare una storia ben raccontata?   E, se quelle storie parlano di posti lontani e meraviglosi come Bagdad e Damasco ….?  dove vivono delle bellissime donne avvolte in sete e gioielli, che oziano e amoreggiano in lussureggianti giardini, pieni di colori, profumi, fiori, fontane, uccelli di mille colori e canti …. e dolcissimi frutti esotici come la melagrana …. ?

(è una mia traduzione)

“… quando arrivò la 954ª notte, Sherezade disse:  “…e il re disse al maghrebino:  “Tu hai perso la testa!” .  E il maghrebino li risposse:  “Oh re! prima di tagliarmi la testa, ordina al giardiniere di andare a vedere i melograni”.  E il re disse: “Va bene”.  E fecce un segnale al giardiniere per farlo andare al giardino a vedere se c’erano delle melagrane precoci.  E il giardiniere scesse al giardino e su uno degli alberi vidde una grossa melagrana che non si era mai visto una così, mai prima. La prese e la portò al re.

Il re prese la melagrana e si meraviglió prodigiosamente; e non sapeva se tenersela per sè o darla a quel uomo che lo voleva per sua moglie, tormentata come era per i capricci propri di una donna incinta.

E disse al visir: ” Oh mio visir! Vorrei mangiare questa bella melagrana! cosa ne pensi?” E il visir rispose: “Oh re! se non si fosse trovata la melagrana, non avresti tagliato la testa del maghrebino?”. Il re disse: “Certamente si!” E il visir disse: “Allora la melagrana gli appartiene per diritto”.

Il re porse la melagrana al maghrebino però, quando la prese, la melagrana esplose e tutti i chicchi si sparpagliarono in tutte le direzioni. E il maghrebino li raccolse ad uno ad uno fino all’ultimo, che cadde in un buco, ai piedi del trono del re. In quel chicco si nascondeva la vita di Mohamed il Vispo. E il maghrebino allungò il suo collo e la sua mano verso quel chicco per prenderlo e schiacciarlo. Ma, improvvisamente, dal chicco uscì un pugnale e conficcò la sua lama, in tutta la sua lunghezza, nel cuore del maghrebino. E morì all’istante, sputando col suo sangue la sua anima miscredente.

E il giovane principe Mohamed apparse in tutta la sua bellezza e baciò la terra fra le mani del re. E in quel preciso momento entrò la giovane e disse: “E’ lui il giovane che slegò i miei capelli dall’albero quando mi ci ero appesa”. E il re disse: “Visto che è questo il giovane che te li ha slegato, non puoi non sposarlo”. E disse al giovane: “Va bene”. E si fece il matrimonio e si festeggió come era dovuto. E la notte fu benedetta fra tutte le notti .

E da allora vissero insieme, felici e fiorenti con tanti figli e figlie. Ed è finita ….”


Le Mille e Una Notte è uno dei primi libri che ho letto. La bellissima, saggia e geniale Sherezade escogita un sistema per salvare la sua vita: raccontare al Sultano, durante Mille e Una Notte, una dietro l’altra, delle favole che sapeva interrompere quando arrivava al momento cruciale della storia. In questo modo, creava una tale curiositá nel Sultano, che ogni volta, questo, era obbligato ad allungare di un’altro giorno la vita di Sherezade.

Nelle diverse culture e civiltà, la donna è sempre stata la custode della lingua. Le poetesse avevano un importantissimo ruolo negli harem: donne colte avevano l’incarico di recitare e raccontare ogni tipo di storie. Alcune hanno anche fatto da mediatrici e imbasciatrici per abbonire il nemico e ottenere accordi politici. Il potere della favola !!!!

Per mia sfortuna, io no ho il dono della raccontastorie e non sono nemmeno una brava cuoca. Peró, ho fatto un coctail molto interessante con le melagrane che ho raccolto in campagna. Un coctail che starebbe bene in una delle favole delle Mille e Una Notte. Io non lo sapevo peró Chiara mi ha detto:  < assaggiale con la vernaccia. E’ delizioso !!! > Lei intendeva una macedonia …..

Ricetta:

Mettere tutti i chicci in una ciotola e lasciarli a macerare per una notte con un pó di zucchero e Vernaccia. Le quantitá le ho fatte ad occhio. Dipende da quanto sono dolci le melagrane e di quanto alcool vi piace nel coctail ….  Il giorno dopo ho frullato il tutto e ho tolto i semi con l’aiuto di un colino.

Delizioso e sorprendente !!!! … se solo da quelle parti non ci fossero tutte quelle guerre ….. quanto mi addolora…. !!!!

One thought on “il miglior fotografo del mondo… e, il frutto delle Mille e Una Notte: la melagrana

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