tximeleta

l’ho vista che svolazzava nel mio giardino tutta esultante e … ZUM! mi è venuta in mente la canzocina che cantavo a scuola quando avevo 3 o 4 anni ….

Le cose che si imparano quando piccole non si dimenticano mai !!

Tximeleta mendian lore baten gainean,
hegoak geldi zeuzkan gaixoturik zegoan.

Tximeleta bakarrik, tximeleta tristerik.
Nork nahi luke sendatu, tximeletatxo hori?

Tximeleta mendian…

Lorez lore hor dabil burrun-burrun erlea.
Ikusiko ote du tximeleta gaixoa?

Tximeleta mendian…

Erleak ikusirik tximeleta gaixorik,
“nik sendatuko zaitut” dio tximeletari.

Tximeleta mendian lore baten gainean.
Poz-pozik esan zion: “mila esker, erlea”.

Su un fiore, in montagna, una farfalla non riesce più a muovere le ali perché è malata. E’ sola e triste, chi la guarirà? Li vicino si trova un ape tutta laboriosa, brrrrr-brrrrr che salta di fiore in fiore. Vede la farfalla e dice < ti guarirò io ! La farfalla guarita, molto felice, ringrazia il ape ……

L’ho detto, una canzone per bambini piccoli-piccoli ….

crisolina americana

se qualcuno viene nel mio giardino surrettiziamente e comincia a mangiare le foglie della lavanda, rosmarino e perovskia mentre con un occhio controlla lo stato degli steli dei fiori per poter continuare a mangiarli e così rovinarmi lo spettacolo della loro fioritura allora …. QUESTA E’ UNA DICHIARAZIONE DI GUERRA !!!!E voi mi direte, ma poverini …. la natura li ha fatti così, che colpa hanno loro ….. Eh no signori miei !!!!! …… Prima di tutto sono loro a scegliere in che giardino andare e non MI VA PER NIENTE BENE che vengano nel mio e soprattutto quando stiamo parlando di Sardegna dove c’è una campagna infinita, a perdita d’occhio, piena di lavanda selvatica, timo e rosmarino di cui potrebbero cibarsi. Non c’è la perovskaia? …. non possiamo avere tutto !!! Se vengono nel mio giardino cavoli loro ….

Questo insettino, la crisolina americana, è un coleottero che con il suo robusto apparato boccale masticatore si nutre in maniera vorace delle foglie e fiori di piante aromatiche, devastandole. Si installa nella parte apicale delle piante e mangia e mangia e cresce e cresce fino a 8 mm. E’ facile vederli perchè sono di un colore metallizzato verde con strisce rossi verticali anche se a distanza sembrano neri. La prima volta che li ho visti non mi sono allarmata. Con il passare dei giorni ho notato che stavano cominciando a essere in molti e che le foglie delle mie piante stavano cominciando ad assomigliare alle città tedesche bombardate dagli alleati nella II Guerra Mondiale … mi sono informata e ho cominciato a temere per i FIORI e a pensare a un piano d’azione !!!!

Non ho mai preso in considerazione l’uso dei veleni, quindi che fare? Ci voleva E. che ha pensato alla soluzione più semplice: cacciarle una ad una, a mano, mettendole in una bottiglia dal collo stretto e col tappo. Troppo grandi per schiacciarle sul momento …. Nella bottiglia ho messo un pò d’acqua per rendere difficile i loro ipotetici spostamenti verso l’uscita. E così muoiono soffocate, credo. E’ facile cacciarle perchè rimangono ferme sulla foglia. Addirittura, se durante la caccia qualcuna cade, dopo qualche ora la si puo trovare nello stesso posto. Il primo giorno avrò preso una cinquantina di crisoline e da allora controllo il giardino tutti i giorni e ne trovo sempre qualcuna.

Se decidete di usare insetticidi fate attenzione a non usarli quando le piante sono in fiore perchè sarebbe pericoloso per le api che se ne nutrono.

Non abbassate la guardia però: in estati molto caldi la crisolina potrebbe rimanere inattiva riprendendo la sua azione dannosa a fine estate, quando si riproduce deponendo le uova, a piccoli gruppi, sul lato inferiore delle foglie. Poi, le larve si sviluppano in autunno e rimangono un’altra volta inattive nei mesi invernali più freddi.

Per il momento le mie piante possono tranquillamente concentrarsi sui loro fiori …. mi scuserete se non vi propongo una ricetta con le crisoline?

la lobelia e la eleganza della mantide religiosa

ieri ha piovuto ….. lampi, tuoni,… di tutto,… che bello !!!! è la prima volta che vedo piovere in Sardegna a luglio …..

…. e ho visto una mantide religiosa che sicuramente approfittando della bella pioggia, è uscita a passeggiare fra i miei fiori, nelle lobelie più precisamente …. li stavo accarezzando quando ho visto una stecca verde, immobile, e ho subito ritirato la mano, un pò spaventata …..Siccome non so niente di insetti ho dovuto chiedere a E. cosa fosse. mi ha risposto come se fosse la cosa più ovvia al mondo   …. è proprio vero!!! Ho subito pensato al bellissimo libro di Gerald Durrel, “ La Mia Famiglia e Altri Animali “  dove racconta di una cruenta battaglia fra una mantide religiosa e.., un geco? è possibile? non me lo ricordo ….. pero è un pezzo bellissimo …. sono andata a cercare il libro pero non l’ho trovato, sarà nella mia biblioteca di Bilbao …… peccato … ve lo volevo leggere ….

 

 

La mantide religiosa è molto famosa perche la femmina, o dopo essersi accoppiata, oppure durante l’atto, divora il maschio partendo dalla testa mentre gli organi genitali proseguono nell’accoppiamento. Questo comportamento sembra che sia dovuto al bisogno di proteine nella rapida produzione di uova. E la mantide mangia la prima cosa che li capita a tiro, il suo maschio …. ma, dico io, non potrebbe il maschio escogitare qualcosa per salvarsi?  tipo legarsi una mosca o una zanzara alla testa? così si salverebbe, no?

Ho anche letto che è l’unica fra gli insetti che può dirigere il suo sguardo, e cioè, che guarda … gli altri insetti vedono, soltanto. Guardate questa foto qui sotto e ditemi se mi sta guardando o no mentre scatto la foto ….

 

 

 

… è un’altra abitante del mio bellissimo giardino …. spero che si trovi bene qui, da noi ….

marigorringo

è il nome in basco della coccinella.

C’è una filastrocca che cantavamo sempre quando eravamo piccole. Mi è venuta in mente questi giorni e non faccio che cantarla. Dice così,

“marigorringo, zurigorringo

gaur euria ala eguzkia egingo?”

coccinella rossa, coccinella bianca, farà oggi pioggia oppure sole?

La coccinella è uno degli abitanti del mio giardino.

Quando le fotografo si spaventano moltissimo e rimangono ferme immobili finchè faccio un passo indietro e allora corrono a nascondersi nel bordo opposto della foglia.

Ho letto che a dispetto del suo aspetto simpatico è un’attivo predatore, molto vorace, al punto che sono frequenti i casi di cannibalismo e comportamenti predatori alquanto sofisticati. Per questo motivo è tra i più interessanti predatori impiegati nella lotta biologica, per l’aiuto che apporta contro alcuni insetti che infestano sia le specie ornamentali come la rosa, sia quelle di interesse alimentare come le leguminose, graminacee e solanacee.

Con il loro capottino rosso rendono il mio giardino un salottino elegante.

il topolino

vi voglio presentare alcuni abitanti del mio giardino.

questo è uno dei tredici  fratelli topolini che ha visuto insieme a noi fino a poco tempo fa.

Nella foto forse non si apprezza bene ma è talmente piccolo che riusciva anche a scappare dai buchi della gabbia-trappola che abbiamo comprato per poterli mandar via.

Alla fine, dopo diversi tentativi realizzati con le varie trappole inventate da E., e vi assicuro che tutti i fratellini topolini si sono divertiti moltissimo a collaudarle, siamo riusciti a liberarli tutti, ad uno ad uno, nei boschi dei dintorni. Li caricavamo in macchina, ovviamente dentro la trappola.  Arrivati a un posto che ci sembrava abbastanza gradevole, scendevamo dalla macchina, aprivamo il coperchio e il topolino di turno, con espressione di sorpresa ma senza nessuno stress, se ne andava via piano piano.

Per me è stato un vero incubo !!

E’ bellino, vero? però, immaginatevi di entrare nel vostro bagno la mattina presto e di trovare un topolino che scivola sù e giù nella vasca da bagno perche non riesce ad uscire ….  era stressante quando erano qui in giro e, con la coda dell’ occhio, si vedeva questa palla marron che sfrecciava da una parte all’altra ….